Il 2020 chiuderà con una crescita del 5,8% per la GDO

La distribuzione moderna chiuderà il 2020 in forte rialzo, salvo poi restituire parte dei progressi l’anno prossimo. Sono queste le previsioni di Iri, che per arrivare a formularle ha tenuto conto delle stime degli economisti, degli studi dei principali istituti sanitari, e del sentiment di imprese e consumatori.

Secondo la società di consulenza quest’anno dovrebbe chiudersi con un balzo del 5,8% per il largo consumo confezionato, valore a cui si arriva sommando un +5% per quel che riguarda i volumi e un +0,8% per quel che riguarda i prezzi. Parte di questi progressi verranno però restituiti nel 2021, quando saranno disponibili il vaccino e la cura per il Covid-19: in questo caso il calo sarà da attribuire esclusivamente alla diminuzione dei volumi, perché i prezzi resteranno invariati.

Questi dati si confrontano con il +2,6% delle vendite a valore del 2019 (e +2,5% in termini di volumi).  La dinamica positiva dei prezzi quest’anno è favorita dal fatto che la sostenuta domanda da parte dei consumatori non dovrebbe costringere gli operatori ad impiegare in maniera più marcata questa leva. Le cose cambieranno però l’anno prossimo, anche perché ci sarà una forte competizione all’interno del settore. Un altro fattore importante è rappresentato dallo smart working, che contribuirà a sostenere la domanda di prodotti di largo consumo confezionato, “anche dopo la auspicabile risoluzione della pandemia; ci attendiamo perciò un parziale affievolimento del fenomeno dopo maggio 2021”, affermano gli analisti di Iri.

“Una nota finale deve sicuramente essere attribuita al canale che maggiormente ha acquisito importanza nel corso del 2020 e che rimarrà un punto di riferimento fondamentale per il consumatore anche in futuro, l’e-commerce, che secondo le nostre previsioni crescerà a valore del 111% per quest’anno e dell’80% per il 2021”, conclude lo studio di Iri. (La Repubblica)