Estate 2023: volano acquisti ortofrutta

Le temperature in aumento, che si avvicinano ai 40 gradi, stanno mettendo sotto assedio città e campagne, ma hanno anche portato a un’impennata dei consumi di frutta e verdura sulle tavole degli italiani dopo la diminuzione registrata nel primo trimestre.

Questo è quanto afferma la Coldiretti, basandosi sui dati del Cso, sottolineando che il repentino cambiamento climatico influisce anche sugli acquisti, con l’allerta per il caldo in 14 città italiane. Angurie, meloni, albicocche, pesche, nettarine, ciliegie, nespole e susine, secondo la Coldiretti, aiutano a combattere l’afa, a idratarsi e a ottenere una naturale dose di vitamine.

“La ripresa dei consumi è importante dopo che nel 2022 il consumo di frutta e verdura degli italiani è stato inferiore di mezzo miliardo di chili rispetto all’anno precedente, per un totale di appena 5,5 miliardi di chili, con conseguenze preoccupanti per la salute dei cittadini”, precisa la Coldiretti. La brusca diminuzione ha fatto scendere il consumo individuale al di sotto della soglia minima di 400 grammi di frutta e verdura fresche per persona, da consumare più volte al giorno, raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per una dieta sana. “Un dato ancora più allarmante è che siamo intorno ai 250 grammi di consumo medio pro capite”, denuncia la Coldiretti, “considerando che sono soprattutto i bambini e gli adolescenti a consumare meno frutta e verdura, con quantità che sono addirittura inferiori alla metà del fabbisogno giornaliero, aumentando così i rischi legati all’obesità e alle malattie ad essa correlate, con una potenziale esplosione della spesa sanitaria”. (ANSA)